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L’Italia finanzia i programmi di alimentazione scolastica nel Sahel

Roma, 22-03-05 (comunicato stampa) - Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (PAM), ha manifestato il proprio apprezzamento oggi, per una donazione di due milioni di euro ricevuta dal governo italiano a sostegno dei programmi di alimentazione scolastica in Senegal, Capo Verde, Mauritania, Niger e Chad.

“Si tratta di un contributo particolarmente incoraggiante”, ha detto Manuel Aranda da Silva, Direttore regionale per il PAM in Africa occidentale e centrale. “Esso giunge nel momento in cui il PAM accresce i propri sforzi per rafforzare i progetti di alimentazione scolastica nei paesi del Sahel”.

Il PAM e i ministri dell’Educazione dei nove paesi del Sahel hanno recentemente messo a punto una strategia per portare a scuola altri sei milioni di bambini nei prossimi undici anni. Questo obiettivo sarà raggiunto collegando i programmi di refezione scolastica a misure sanitarie, di nutrizione infantile e di sostegno all’educazione di base.

“L’Alleanza per l’Azione a sostegno dell’Alimentazione scolastica, della Salute e dell’Educazione di base nel Sahel” è stata lanciata lo scorso settembre a Dakar, la capitale senegalese, in occasione della conferenza dei ministri dell’Educazione dei nove paesi della regione, regolarmente colpita dalla siccità.

L’Italia è il primo paese a finanziare i programmi di alimentazione scolastica nel quadro di questa iniziativa regionale, a testimonianza della crescente attenzione della Cooperazione italiana per le attività di sviluppo del PAM quali lo “School Feeding”.

Nel Sahel, solo la metà dei bambini in età scolare riceve un’educazione primaria di base. Questa percentuale scende a un terzo in paesi meno sviluppati come il Niger e il Mali. Inoltre, le famiglie tradizionali contadine accettano che i propri figli maschi imparino a leggere e scrivere mentre preferiscono che le figlie femmine rimangano a casa ad aiutare nei lavori domestici.

In Senegal, il PAM fornisce due pasti al giorno a 115.000 scolari delle regioni di Koalack, Fatick e Tambacounda. Dal gennaio 2005, il PAM conta di poter nutrire 120.000 allievi di oltre 350 scuole della regione meridionale di Casamance.

“Speriamo di migliorare la situazione aumentando la disponibilità dei pasti scolastici gratuiti in quelle regioni dove maggiori sono l’insicurezza alimentare e la povertà”, ha detto da Silva. “Le bambine sono un obiettivo prioritario. In molti casi, riceveranno non solo dei pasti caldi a scuola ma anche del cibo da portare a casa per le loro madri e le loro famiglie”.

L’interesse verso le mense scolastiche non riguarda solo i genitori. Anche i bambini saranno più contenti e più ricettivi e avranno migliori risultati scolastici se verranno nutriti bene.

Attualmente 670.000 bambini usufruiscono, attraverso le mense scolastiche, del cibo fornito dal PAM: si tratta del 10 per cento dei sette milioni di bambini iscritti alla scuola elementare nei nove paesi in oggetto. Questo intervento ha un costo medio annuale per bambino di 34 dollari.

“L’Alleanza per l’Azione a sostegno dell’Alimentazione scolastica, della Salute e dell’Educazione di base nel Sahel” ha per obiettivi quelli di dar da mangiare, fornire acqua potabile e garantire l’igiene a 5,7 milioni di bambini entro il 2015. E’ questa la scadenza fissata dagli Stati partecipanti per dare a tutti un’istruzione gratuita.

I costi dei primi anni di questo programma ammonteranno a circa 24 milioni di dollari su base annuale, per aumentare fino a 163 milioni di dollari nelle tappe finali, quando il PAM dovrà acquistare 360.000 tonnellate di cibo all’anno. Se le condizioni lo consentiranno, il PAM acquisterà il cibo dai contadini locali in modo che i programmi di alimentazione scolastica aiutino a stimolare anche l’economia rurale dell’Africa occidentale.

Il PAM fornisce pasti scolastici in tutto il mondo da 40 anni. Una delle chiavi della sua nuova strategia a lungo termine per il Sahel è di garantire un più stretto legame nelle politiche governative tra salute dei bambini e conquiste educative. (22/03/2004)

Per ulteriori informazioni:

Vichi De Marchi

Responsabile media italiani
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